giovedì 7 gennaio 2010

Quali opportunità concrete dalla Scuola di Polizia a cavallo di Foresta Burgos?


Aprirà a breve la nuova Scuola di Polizia a cavallo di Foresta Burgos, di cui avevamo dato notizia quest'estate. Il progetto, finanziato dal Pon (Programma operativo nazionale) per la sicurezza del Mezzogiorno d'Italia, prevede la creazione di un centro di alta formazione dotato di maneggio coperto, galoppatoio e scuderie.

Ma quali sono le reali opportunità occupazionali offerte dalla Scuola? Si era parlato di 150 posti di lavoro che dovrebbero palesarsi al momento dell'inizio dell'attività, ma per ora non c'è alcuna risposta concreta in merito.

Della questione si era già occupato il consigliere regionale Daniele Cocco, Sindaco di Bottidda, quando mesi fa aveva presentato (con i colleghi Adriano Salis e Giannetto Mariani) un'interrogazione al Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci. Ma la risposta datagli a novembre non ha fornito sufficienti chiarimenti.

Ora i lavori di ristrutturazione dei locali sono conclusi e la Scuola dovrebbe aprire tra qualche giorno, ma delle prospettive occupazionali, che son quelle che maggiormente interessano gli abitanti del Goceano, poco è dato sapere. Nelle finalità del progetto vi era infatti quella di creare una nuova opportunità di sviluppo economico legata al settore equestre e alla cultura del cavallo in generale, dando il via a tutta una serie di attività connesse all'equiturismo, alla ricezione e ristorazione.

Ma attualmente è stata fatta chiarezza soltanto sull'impegno della Regione ad assicurare la manutenzione tramite l'Ente Foreste e il servizio veterinario tramite l'Agris.
Si spera invece che al più presto gli abitanti di Burgos e del Goceano possano avere segnali concreti nella direzione di un nuovo incremento occupazionale, atteso dai tanti disoccupati del posto, alcuni dei quali già formati.

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